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Madrid 2011

LA NOSTRA RACCOLTA DI FOTO

Su due milioni di ragazzi e ragazzi partecipanti alla GMG, la giornalista di Radio Vaticana ha intervistato per le strade di Madrid proprio uno dei nostri due ragazzi! L'intervista è andata in onda nel radiogiornale del 18 agosto.

L'INNO DELLA GMG DI MADRID

"Firmes en la fe"

Testo spagnolo:


Firmes en la fe, firmes en la fe
caminamos en Cristo, nuestro Amigo, nuestro Señor.
¡Gloria siempre a Él! ¡Gloria siempre a Él!
Caminamos en Cristo firmes en la fe.

1. Tu amor nos edifi ca y nos arraiga,
tu cruz nos consolida y fortalece.
Tu carne nos redime y nos abraza,
tu sangre nos renueva y nos embriaga.
Oh, Cristo, nuestro Hermano,
oh, Cristo, nuestro Amigo,
nuestro Señor.
¡Haznos fi rmes en ti !

2. Tus manos acarician nuestras llagas,
tus ojos purifi can la mirada.
Tus labios comunican mil perdones,
tus pies nos encaminan a la vida.
Oh, Cristo, nuestro Hermano,
oh, Cristo, nuestro Amigo,
nuestro Señor.
¡Haznos fi rmes en ti !

3. Tu aliento es el Soplo de lo Alto,
tu risa es el signo de la gracia.
Tus llagas son amores encendidos,
tus penas son el precio de mi alma.
Oh, Cristo, nuestro Hermano,
oh, Cristo, nuestro Amigo,
nuestro Señor.
¡Haznos fi rmes en ti !

4. Tu rostro es el icono de la Vida,
tu frente es nuestra luz resucitada.
Tu muerte es la causa de mi vida,
bautismo de mi carne en ti salvada.
Oh, Cristo, nuestro Hermano,
oh, Cristo, nuestro Amigo,
nuestro Señor.
¡Haznos fi rmes en ti !

5. Tu gloria es el futuro de los hombres,
que marchan con impulsos de tu gracia.
Tu Iglesia es la casa de mil puertas
encima de tu piedra edifi cada.
Oh, Cristo, nuestro Hermano,
oh, Cristo, nuestro Amigo,
nuestro Señor.
¡Haznos fi rmes en ti !

6. Tus jóvenes caminan con María,
que canta como novia engalanada.
Con ella cantaremos tu victoria,
la muerte ha sido ya aniquilada.
Oh, Cristo, nuestro Hermano,
oh, Cristo, nuestro Amigo,
nuestro Señor.
¡Haznos fi rmes en ti !

 

Testo italiano:

RIT. Firmes en la fe, fi rmes en la fe
caminamos en Cristo, nuestro Amigo, nuestro Señor.
¡Gloria siempre a Él!
¡Gloria siempre a Él!
Caminamos en Cristo firmes en la fe.

Strofe:
1. Il tuo amore ci fa crescere e ci guida,
La tua croce è nostra forza e fondamento.
La tua carne ci redime e rende santi,
Il tuo sangue ci rinnova e ci dà vita.
O Cristo, nostro fratello,
O Cristo, nostro amico,
nostro Signore.
Noi saremo forti in te!

2. La tua mano ci guarisce le ferite,
I tuoi occhi ci rinnovano lo sguardo.
Le tue labbra ci promettono perdono,
I tuoi piedi sono guida al nostro passo.
O Cristo, nostro fratello,
O Cristo, nostro amico,
nostro Signore.
Noi saremo forti in te!

3. Il tuo soffio è lo Spirito del Padre,
Sul tuo volto è il sorriso della grazia.
Le tue piaghe sono fiamme luminose,
Dai dolori tuoi noi siamo riscattati.
O Cristo, nostro fratello,
O Cristo, nostro amico,
nostro Signore.
Noi saremo forti in te !forti in te!

4. Splende in te l’icona vera della Vita,
Sulla fronte porti il nome di “Risorto”.
La tua morte ci rialza e fa rinascere
E nell’acqua del Battesimo ci salva.
O Cristo, nostro fratello,
O Cristo, nostro amico,
nostro Signore.
Noi saremo forti in te!

5. La tua gloria è il futuro di ogni uomo
Che cammina sostenuto dalla grazia.
La tua Chiesa è la casa tutta aperta
Costruita sulla pietra della fede.
O Cristo, nostro fratello,
O Cristo, nostro amico,
nostro Signore.
Noi saremo forti in te!

6. I tuoi giovani si affidano a Maria:
con noi canta come sposa tutta bella.
E saremo vincitori di ogni male
Se la morte ha perduto il suo potere.
O Cristo, nostro fratello,
O Cristo, nostro amico,
nostro Signore.
Noi saremo forti in te!

 

IL LOGO DELLA GMG DI MADRID

L’autore José Gil-Nogués, disegnatore grafico spagnolo, ha spiegato che lo sfondo del disegno simboleggia “giovani di tutto il mondo che si uniscono per celebrare la propria fede accanto al Papa, ai piedi della Croce, e formano la corona della Vergine di Almudena, patrona di Madrid”.

Nella corona, ha aggiunto il disegnatore, spicca la “M” di Maria, iniziale anche di Madrid, luogo dell’incontro.

La Croce, segno del cristiano, presiede l’appuntamento del Papa con i giovani, che rendono visibile con la loro testimonianza il tema della GMG: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”.

Il messaggio del logo, ha aggiunto Gil-Nogués, è “una catechesi, un’opportunità di evangelizzazione: la via rapida e sicura per arrivare a Cristo è la Vergine Maria, Madre di Dio e degli uomini. I giovani hanno, nella fede di Maria, l’esempio e il modello per arrivare a Cristo e realizzare la finalità prioritaria della GMG: far conoscere al mondo il suo messaggio”.

Sulla forma, l’autore ha spiegato che “il simbolo possiede un tratto spontaneo e fermo, come la gioventù del XXI secolo. E’ vicino, affabile, aperto. Allegro e positivo”.

“L’uso di una serie di colori caldi (rosso, arancione e giallo) trasmette un calore inconfondibile, segno dell’identità di una città come Madrid, di un Paese come la Spagna. Questi colori sono anche un riflesso della ‘calorosità divina’, dell’Amore trinitario”.

IL TEMA DELLA GMG DI MADRID

"Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede"

Per comprendere meglio il tema di questa GMG, riprendiamo le parole di Papa Benedetto XVI:

"Per mettere in luce l’importanza della fede nella vita dei credenti, vorrei soffermarmi su ciascuno dei tre termini che san Paolo utilizza in questa sua espressione: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7). Vi possiamo scorgere tre immagini: “radicato” evoca l’albero e le radici che lo alimentano; “fondato” si riferisce alla costruzione di una casa; “saldo” rimanda alla crescita della forza fisica o morale. Si tratta di immagini molto eloquenti. Prima di commentarle, va notato semplicemente che nel testo originale i tre termini, dal punto di vista grammaticale, sono dei passivi: ciò significa che è Cristo stesso che prende l’iniziativa di radicare, fondare e rendere saldi i credenti.

La prima immagine è quella dell’albero, fermamente piantato al suolo tramite le radici, che lo rendono stabile e lo alimentano. Senza radici, sarebbe trascinato via dal vento, e morirebbe. Quali sono le nostre radici? Naturalmente i genitori, la famiglia e la cultura del nostro Paese, che sono una componente molto importante della nostra identità. La Bibbia ne svela un’altra. Il profeta Geremia scrive: “Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell’anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti” (Ger 17,7-8). Stendere le radici, per il profeta, significa riporre la propria fiducia in Dio. Da Lui attingiamo la nostra vita; senza di Lui non potremmo vivere veramente. “Dio ci ha donato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio” (1 Gv 5,11). Gesù stesso si presenta come nostra vita (cfr Gv 14,6). Perciò la fede cristiana non è solo credere a delle verità, ma è anzitutto una relazione personale con Gesù Cristo, è l’incontro con il Figlio di Dio, che dà a tutta l’esistenza un dinamismo nuovo. Quando entriamo in rapporto personale con Lui, Cristo ci rivela la nostra identità, e, nella sua amicizia, la vita cresce e si realizza in pienezza. C’è un momento, da giovani, in cui ognuno di noi si domanda: che senso ha la mia vita, quale scopo, quale direzione dovrei darle? E’ una fase fondamentale, che può turbare l’animo, a volte anche a lungo. Si pensa al tipo di lavoro da intraprendere, a quali relazioni sociali stabilire, a quali affetti sviluppare… In questo contesto, ripenso alla mia giovinezza. In qualche modo ho avuto ben presto la consapevolezza che il Signore mi voleva sacerdote. Ma poi, dopo la Guerra, quando in seminario e all’università ero in cammino verso questa meta, ho dovuto riconquistare questa certezza. Ho dovuto chiedermi: è questa veramente la mia strada? È veramente questa la volontà del Signore per me? Sarò capace di rimanere fedele a Lui e di essere totalmente disponibile per Lui, al Suo servizio? Una tale decisione deve anche essere sofferta. Non può essere diversamente. Ma poi è sorta la certezza: è bene così! Sì, il Signore mi vuole, pertanto mi darà anche la forza. Nell’ascoltarLo, nell’andare insieme con Lui divento veramente me stesso. Non conta la realizzazione dei miei propri desideri, ma la Sua volontà. Così la vita diventa autentica.

Come le radici dell’albero lo tengono saldamente piantato nel terreno, così le fondamenta danno alla casa una stabilità duratura. Mediante la fede, noi siamo fondati in Cristo (cfr Col 2,7), come una casa è costruita sulle fondamenta. Nella storia sacra abbiamo numerosi esempi di santi che hanno edificato la loro vita sulla Parola di Dio. Il primo è Abramo. Il nostro padre nella fede obbedì a Dio che gli chiedeva di lasciare la casa paterna per incamminarsi verso un Paese sconosciuto. “Abramo credette a Dio e gli fu accreditato come giustizia, ed egli fu chiamato amico di Dio” (Gc 2,23). Essere fondati in Cristo significa rispondere concretamente alla chiamata di Dio, fidandosi di Lui e mettendo in pratica la sua Parola. Gesù stesso ammonisce i suoi discepoli: “Perché mi invocate: «Signore, Signore!» e non fate quello che dico?” (Lc 6,46). E, ricorrendo all’immagine della costruzione della casa, aggiunge: “Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica… è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene” (Lc 6,47-48).

Cari amici, costruite la vostra casa sulla roccia, come l’uomo che “ha scavato molto profondo”. Cercate anche voi, tutti i giorni, di seguire la Parola di Cristo. Sentitelo come il vero Amico con cui condividere il cammino della vostra vita. Con Lui accanto sarete capaci di affrontare con coraggio e speranza le difficoltà, i problemi, anche le delusioni e le sconfitte. Vi vengono presentate continuamente proposte più facili, ma voi stessi vi accorgete che si rivelano ingannevoli, non vi danno serenità e gioia. Solo la Parola di Dio ci indica la via autentica, solo la fede che ci è stata trasmessa è la luce che illumina il cammino. Accogliete con gratitudine questo dono spirituale che avete ricevuto dalle vostre famiglie e impegnatevi a rispondere con responsabilità alla chiamata di Dio, diventando adulti nella fede. Non credete a coloro che vi dicono che non avete bisogno degli altri per costruire la vostra vita! Appoggiatevi, invece, alla fede dei vostri cari, alla fede della Chiesa, e ringraziate il Signore di averla ricevuta e di averla fatta vostra!"